“Dalla loro vita alla nostra”
Mostra temporanea all’interno della Manifattura dei Marinati di Comacchio, realizzata in occasione della XX edizione della Sagra dell’anguilla (sett. – ott. 2018)

In occasione della XX edizione della Sagra dell’Anguilla, l’Associazione Antoni Gaudì ONLUS, in collaborazione con la Coop. Soc. Work and Services e la Fondazione Enrico Zanotti, ha realizzato un percorso espositivo all’interno della Manifattura dei Marinati di Comacchio che vuole evidenziare come, proprio su una concezione positiva del lavoro, possa innestarsi la storia e l’identità di una comunità, favorendo la conoscenza delle tradizioni locali vive ancora oggi tramite il coinvolgimento di quelle realtà che ne riattualizzano il valore.
All’interno della Manifattura era presente la Corporazione dei “Fabbricatori di Pesce” la cui esperienza viene riproposta oggi con la stessa passione educativa nel laboratorio di reinserimento sociale e lavorativo della Cooperativa Sociale Work and Services. Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di evidenziare questa continuità di esperienza tra l’opera della storica Confraternita, che sosteneva con il proprio lavoro la comunità, e il lavoro vivo ancora oggi attraverso la cooperativa sociale.

Approfondendo il fatto che le Confraternite e le Corporazioni nacquero col preciso intento di promuovere opere buone a sostegno della comunità e del prossimo, è fondamentale scoprire quale esperienza di lavoro facevano le persone all’interno di queste realtà e quale bene hanno originato per il proprio territorio.
Proprio per queste ragioni, il progetto è stato rivolto ai giovani perché potessero conoscere la propria tradizione e sperimentare a loro volta la possibilità di rimettere in atto quella posizione che si aveva di fronte al lavoro.
Per fare ciò si è scelto di allestire una mostra temporanea, in occasione della XX edizione della Sagra dell’Anguilla nei mesi di settembre e ottobre 2018, all’interno dei locali della Manifattura dei Marinati.
Questi luoghi, pur essendo visitabili grazie all’attività museale ed utilizzati ancora oggi per la cottura e lavorazione del pesce, risultavano infatti sprovvisti di un percorso espositivo capace di accompagnare il visitatore nella conoscenza della tradizione lavorativa e degli strumenti esposti.
Il percorso è stato distinto in:
- pannelli didattici dislocati in prossimità degli strumenti lavorativi tradizionali esposti. Percorrendo le diverse fasi della pesca in valle, i pannelli aiutano a comprendere la lavorazione del pesce tipico delle valli di Comacchio dalla pesca fino alla cottura e successiva marinatura.
- vetrofanie che ripercorrono la tradizione lavorativa, evidenziando la concezione del lavoro vissuta in passato, grazie alla quale si è dato vita a veri e propri beni culturali ancora visibili.
- videointerviste [guarda tutti i su you tube] fatte ad alcuni anziani del territorio permettono di conoscere la vita, il lavoro, la sussidiarietà che fino a cinquant’anni fa si viveva nel lavoro in valle grazie a testimoni diretti che ci offrono la loro esperienza. Videointerviste ai responsabili che oggi continuano il lavoro in manifattura, mostrando come la tradizione possa guidare anche l’azione odierna.
Nello svolgimento del progetto si sono coinvolti circa trenta giovani nelle varie fasi, dalla ricerca storica di testi ed immagini alla restituzione grafica dei pannelli e del materiale promozionale; dalla realizzazione dei video al montaggio dell’allestimento fino alla spiegazione della mostra durante i giorni della sagra. Tra i destinatari, su un pubblico complessivo contato intorno alle 2.000 presenze, si possono stimare circa 600 giovani che hanno visto l’esposizione.
Sono stati stampati 15.000 cartoncini promozionali, poi inseriti all’interno di altrettante confezioni di prodotti marinati realizzati dal lavoro della cooperativa e venduti su tutto il territorio nazionale. Sul cartoncino è stato riprodotto un QR-code attraverso cui è possibile accedere direttamente dal proprio smartphone al canale Youtube in cui sono presenti i video realizzati per la mostra.




















