Il cielo in una stanza, benvenuti in casa Chesterton
Allestimento della mostra, Meeting di Rimini-agosto 2013.
Condividere fa bene, anche nel lavoro. L’esperienza di progettazione della mostra è stata un’occasione per riscoprire la ricchezza che porta il lavoro fatto insieme. Tre giovani architetti ricevono l’incarico di progettazione di un’importante mostra. La superficie allestitiva è più di 1.000 mq. Una sfida complessa e vasta che vuole ripercorrere, attraverso lo studio di quattro diversi curatori, la figura del noto scrittore inglese dell’inizio ‘900.




Lavorare insieme
Per i tre professionisti, questa non è la prima esperienza di allestimento all’interno della kermesse riminese. Durante gli anni in università erano stati coinvolti in esperienze simili, di proporzioni notevolmente inferiori. Una grande occasione, per dei giovani studenti di architettura, il progettare e realizzare uno spazio espositivo. In forza di questa consapevolezza, si decide di proporre ad alcuni studenti di architettura di partecipare alla progettazione. La richiesta dei curatori di pensare a spazi diversi come quelli di una casa si rivela adeguato. Definito il layout generale, si chiede a gruppi costituiti da due/tre studenti di approfondire una delle stanze (camera da letto, bagno, salotto, …).
Poiché ciascuna stanza è legata alle altre in un percorso guidato, occorre un grande coordinamento perché i diversi progetti siano tra loro consonanti. Si decide perciò di condividere insieme il lavoro. Attraverso revisioni comuni settimanali ciascun gruppo espone i passi fatti nel proprio spazio avendo al contempo attenzione all’interezza del progetto. Ne nasce un’esperienza formativa esaltante, senza sconti né riserve. Chi ha più esperienza accompagna i più giovani non solo ad una comprensione tecnica, ma anche alla dimensione del lavoro fatto insieme al servizio di un comune scopo.




Abbiamo fatto come per le antiche cattedrali. Qui era impossibile per un solo architetto definire una complessità fatta da parti diverse tra loro in perfetta armonia. Così anche per noi è stata l’esperienza di progettazione e realizzazione della mostra. Di conseguenza è stato curato con la stessa attenzione il particolare e il tutto grazie al contributo di tanti. Un’esperienza formativa che non è finita con lo smontaggio dello spazio allestitivo. Infatti è stata l’occasione per l’inizio di un rapporto che continua ancora oggi con tutti coloro che hanno partecipato al lavoro.





